giovedì 23 febbraio 2012

Davanti al dolore degli altri - S. SONTAG

"L'attuale proliferazione di musei della memoria è il prodotto di un modo di riflettere sullo sterminio della popolazione ebraica in Europa negli anni Trenta e Quaranta e di elaborare il lutto che ha trovato il suo compimento istituzionale nel museo Yad Vashem di Gerusalemme, nel Museo dell'Olocausto di Wahington, nel Museo ebraico di Berlino. Le fotografie e gli altri reperti della Shoah sono stati destinati a una divulgazione perpetua, per far sì che quanto essi mostrano venga per sempre ricordato. Ma le fotografie che documentano la sofferenza e il martirio di un popolo non sono soltanto un momento di morte, sconfitta e persecuzione. Evocano anche il miracolo della sopravvivenza. Mirare alla perpetuazione della memoria significa, inevitabilmente, assumersi il compito di rinnovare continuamente, e di creare, una memoria - con l'aiuto, soprattutto, dell'impronta lasciata da immagini emblematiche. La gente vuole poter visitare - e rinfrescare - la propria memoria"

(p. 84)

Nessun commento:

Posta un commento